Comunicati ufficiali
Di seguito tutti comunicati ufficiali della scuderia
Doppio trionfo per il Re Felice
2010-07-17 19:47:00
Bottino pieno e prima vittoria a San Martino per il comasco con la Citroen Xsara Wrc, che approfitta del ritiro di Pedersoli per pareggiare i conti nella classifica generale del Trofeo Rally Asfalto. Secondo posto per Paolo Porro a 16’’6 e terzo sul podio Giorgio De Tisi (primo dei piloti trentini). Gara dura e selettiva con il ritorno spettacolare sul Manghen -
Non poteva sperare di meglio Felice Re dal 30° Rally San Martino di Castrozza e Primiero. Un doppio trionfo sommando... [leggi]
Bottino pieno e prima vittoria a San Martino per il comasco con la Citroen Xsara Wrc, che approfitta del ritiro di Pedersoli per pareggiare i conti nella classifica generale del Trofeo Rally Asfalto. Secondo posto per Paolo Porro a 16’’6 e terzo sul podio Giorgio De Tisi (primo dei piloti trentini). Gara dura e selettiva con il ritorno spettacolare sul Manghen -
Non poteva sperare di meglio Felice Re dal 30° Rally San Martino di Castrozza e Primiero. Un doppio trionfo sommando la prima vittoria assoluta e il bottino pieno di 10 punti per la classifica generale del Trofeo rally Asfalto, mentre Luca Pedersoli ha raccolto “zero” uscendo subito di scena questa mattina per una perfida toccata all’anteriore nel primo passaggio sul Manghen. Adesso i due sono tornati a pari punti (52) in testa al campionato com’era già successo dopo Aosta e Marca. Sarà quindi un gran finale di stagione con gli ultimi due appuntamenti in Sicilia, Taormina ad agosto e Fabaria (coefficiente 1,5) a ottobre. Secondo posto meritato per Paolo Porro con la sua Ford Focus Wrc a 16’’8 dalla vetta. Peccato che il lariano non sia però riuscito veramente a impensierire il battistrada, lamentando dei problemi di trazione. Terzo sul podio Giorgio De Tisi a 44’’6 da Re, primo dei ventun piloti trentini in gara, guidando con grande maestria una Citroen Xsara Wrc sulla quale non può certo vantare l’estrema confidenza dell’illustre avversario. Spettacolo e divertimento offerti senza risparmio da Alessandro Taddei e Cristian Merli, rispettivamente quarto e quinto assoluto, entrambi su Peugeot 206 Wrc ancora perforanti, ma meno competitive delle più giovani rivali. Davvero intenso il duello tra le Peugeot Super 2000 di Alfonso Di Benedetto e Alessandro Perico, che si è risolto nelle battute conclusive a vantaggio di “Fo-Fo”, ribattezzato il siciliano dolomitico dall’ispirato speaker della gara, Achille Guerrera. Di Benedetto ha ottenuto il sesto posto assoluto in 1h23’38’’7, staccando Perico (nono) di 4’’1 che nel finale ne ha sommati altri 20’ per ritardo all’ultimo controllo orario, facendosi così superare da Alessio Pisi (ottavo), che rimane leader incontrastato di campionato in Classe Super 2000 a 20’’7. Settimo Sandro Giacomelli con un’altra Peugeot 207 Wrc, lontano dai primi ma in balia delle bizze del cambio. Il driver di Predazzo non ha perso nulla del suo solito “aplomb”, sorridente e soddisfatto per una gara in cui ha badato soprattutto a divertirsi. Dietro a Perico e quindi decimo nella generale, il friulano Claudio De Cecco pure su Peugeot 207 S2000, attanagliato dal mal di schiena, che qui cercava in particolare i punti del Challenge di Quarta Zona, mirando a replicare il successo 2009 in Coppa Italia. Al traguardo 55 degli 84 partiti ieri.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 17 – 17 luglio 2010
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Il Re in fuga. Porro prova a catturarlo
2010-07-17 16:54:00
Secondo giro dominato dall’alfiere Citroen, anche se il vantaggio di 13’’4 sul rivale con la Ford rende ancora incerto il finale. A De Tisi basterà non commettere errori per salire sul podio -
Dominato da Felice Re il secondo giro, con lo scratch in tutte e tre le prove: “Manghen” in 10’21’’5, abbassando di 8’’2 rispetto al primo passaggio; “Val Malene” in 16’54’’6; “Sagron” in 6’08’’8. La Citroen Xsara è andata a meraviglia, ma non è... [leggi]
Secondo giro dominato dall’alfiere Citroen, anche se il vantaggio di 13’’4 sul rivale con la Ford rende ancora incerto il finale. A De Tisi basterà non commettere errori per salire sul podio -
Dominato da Felice Re il secondo giro, con lo scratch in tutte e tre le prove: “Manghen” in 10’21’’5, abbassando di 8’’2 rispetto al primo passaggio; “Val Malene” in 16’54’’6; “Sagron” in 6’08’’8. La Citroen Xsara è andata a meraviglia, ma non è ancora il momento di rilassarsi. “Mancano due prove, può succedere di tutto e se piove diventa ancora più complicato”. Il comasco si tiene sulle sue, niente proclami. “Ho deciso di correre come se Pedersoli fosse ancora qui in gara, quindi all’attacco, senza amministrare. Altrimenti finisce che mi deconcentro e rischio di sbagliare. Porro è un avversario temibilissimo, basta una distrazione e rischio di mandare all’aria un risultato preziosissimo”. Piove o non piove, l’arduo dilemma, con quattro gocce al riordino e nuvole che si abbassano ma ancora non mollano scrosci. “Adesso dovremo decidere se cambiare coperture - rimugina Paolino Porro – ma sono sincero, non penso che riuscirò a colmare il gap dal battistrada. Credo di aver raggiunto il mio limite e quello della macchina. Evidentemente la concorrenza ne ha di più, sia sotto il profilo tecnico che come guida”. Giorgio De Tisi veleggia tranquillo al terzo posto, staccato di 34’’5 ma con un margine di quasi 40’’ su Alessandro Taddei. “Minaccia di piovere, speriamo di no. Faccio due gare all’anno e sono stanco, con l’acqua sarebbe ancora più dura. Chi mi sta davanti è molto più allenato, ha un vantaggio di tanti chilometri di test oltrechè di gare. Noi ce la mettiamo tutta per arrivare al traguardo e il terzo posto sarebbe un risultato da incorniciare”. Ancora freni sotto stress per la Peugeot 206 Wrc di Cristian Merli, quinto assoluto a poco più di 2’: “Ho provato ad alleggerire il piede, ma per me non è facile. Comunque nel complesso sta andando bene, non mi lamento”. Finale emozionante anche per il duello tra le Super 2000 di Alessandro Perico e Alfonso Di Benedetto, entrambi al volante di Peugeot 207, divisi solo da 2’’2, mentre il leader di campionato, Alessio Pisi, è staccato di 11’’1. “Ho fatto un sacco di modifiche di assetto, cambiato il differenziale, ma ancora non sento la macchina a posto” sussurra Perico, che aggiunge: “Adesso in assistenza farò cambiare nuovamente il differenziale, ma c’è il rischio di stravolgere ancora le prestazioni”. Una sola strategia per Di Benedetto, il siciliano dolomitico: “Ho perso 7’’ per un errore e 10’’ per una penalità che mi hanno affibbiato per partenza anticipata. Non sono d’accordo, ma va bene lo stesso. Sono riuscito a recuperare tanto. Ora mancano solo due prove speciali formato autostrada, l’ideale per me che sono mezzo pistaiolo e mezzo salitaro. Andrò all’attacco”.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 16 – 17 luglio 2010
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Pedersoli ko, duello tra Re e Porro
2010-07-17 12:14:01
Luca Pedersoli, leader di campionato, esce subito di scena per una toccata sul Manghen. Occasione d’oro per Felice Re che però sta trovando un grandissimo avversario in Paolo Porro. Ottimo avvio dei trentini con Giorgio De Tisi terzo assoluto davanti al trio spettacolo composto da Alessandro Taddei, Cristian Merli e Sandro Giacomelli che si stanno divertendo un sacco -
Mantiene le promesse il 30° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero: duro, selettivo, spettacolare,... [leggi]
Luca Pedersoli, leader di campionato, esce subito di scena per una toccata sul Manghen. Occasione d’oro per Felice Re che però sta trovando un grandissimo avversario in Paolo Porro. Ottimo avvio dei trentini con Giorgio De Tisi terzo assoluto davanti al trio spettacolo composto da Alessandro Taddei, Cristian Merli e Sandro Giacomelli che si stanno divertendo un sacco -
Mantiene le promesse il 30° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero: duro, selettivo, spettacolare, divertente. Certo anche duro da digerire. Il leader di campionato, Luca Pedersoli (Ford Focus Wrc Vieffe Corse), si è fermato subito nella prima prova speciale odierna, il fatidico Manghen, toccando con l’anteriore destra dopo un paio di chilometri e rompendo un braccetto della sospensione. “Un errore mio – si affretta a precisare il driver bresciano -. Peccato, ero partito fortissimo, deciso a fare risultato. Invece sono fuori, ci sta, fa parte delle corse”. Ko il numero 1, chiude il primo giro al comando l’avversario principale, Felice Re con la Citroen Xsara Wrc Tamauto. “Pedersoli è partito a razzo – racconta – e ho pensato che se finiva la prova mi dava un distacco incredibile. Poi l’ho visto fermo e il cervello mi è andato in tilt per diversi chilometri. Adesso siamo davanti ma è tutto più complicato, perché c’è una grandissima occasione per recuperare in classifica, ma anche la consapevolezza di non poter rischiare di compromettere il risultato. Porro sta andando fortissimo e De Tisi è un avversario temibile, vediamo come va”. Dopo l’incolore prova spettacolo di ieri sera (“Ma il tracciato era troppo stretto per le caratteristiche della Focus, che ha i rapporti lunghi e potevo usare solo prima e seconda”), Paolo Porro è in gran spolvero oggi, subito velocissimo sul Manghen con lo scratch in 10’23’’0 rifilando 6’’7 a Re, 7’’7 a Giorgio De Tisi e 19’’2 a Alessandro Taddei. “Gara difficile, ho problemi di assetto da sistemare ma siamo competitivi – assicura il comasco - e ho una gran voglia di riscatto”. L’assetto non convince neppure De Tisi (“la macchina mi scappa un po’, va di sovrasterzo”), terzo assoluto a 16’’5, che medita di attaccare nel secondo giro: “Il distacco è ancora abbordabile, mi faccio sistemare qualcosa all’assistenza e proviamo ad andare più forte”. Divertimento puro per Sandro Giacomelli (sesto a 1’33’’9), all’esordio con una world rally car, la Peugeot 206 Wrc di Balbosca: “E’ bellissimo guidare questa macchina, ma ho perso un sacco di tempo nei tornanti in derapata e poi sulla Gobbera mi sono girato perdendo almeno 15 secondi”. Errore sul Manghen, invece, per Cristian Merli (quinto a 1’31’’2) con un’altra 206 Wrc: “Ma non è quello il problema. Piuttosto devo legarmi il piede sinistro per impedirmi di frenare, mando in crisi la macchina. E’ tutta questione di esperienza”. Soddisfatto al momento Alessandro Taddei (quarto a 45’’5), anche lui su Peugeot 206 Wrc: “Pensavo di essere più indietro. Invece davanti ho solo le grandi macchine con i grandi piloti. Va benissimo così”. In apnea Gianni Fiora, al “debutto” dopo dieci anni di assenza dalle corse: “Mi fa un effetto strano, mi sono girato un sacco di volte, si vede che devo riprendere la mano. Pensavo onestamente che sarei andato più forte”.
Il secondo giro ripartirà alle 12:53 con la successione di “Manghen”, “Val Malene” e “Sagron”.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 15 – 17 luglio 2010
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Graffio spettacolo del Re Felice
2010-07-16 23:45:28
Miglior tempo del comasco in 2’13’’3, secondo posto per De Tisi a 1’’, terzo Pedersoli a 1’’8. In una splendida cornice di pubblico è andata in scena sul piazzale Rosalpina la prima prova speciale. Fantastica l’escalation di emozioni con l’avvicendarsi dei piloti in prima posizione. Domani i concorrenti dovranno affrontare prove decisamente più dure e selettive, con doppio passaggio su Manghen, Val Malene, Gobbera e Sagron. Gran finale a San Martino ore 18.40 -
Bisognava... [leggi]
Miglior tempo del comasco in 2’13’’3, secondo posto per De Tisi a 1’’, terzo Pedersoli a 1’’8. In una splendida cornice di pubblico è andata in scena sul piazzale Rosalpina la prima prova speciale. Fantastica l’escalation di emozioni con l’avvicendarsi dei piloti in prima posizione. Domani i concorrenti dovranno affrontare prove decisamente più dure e selettive, con doppio passaggio su Manghen, Val Malene, Gobbera e Sagron. Gran finale a San Martino ore 18.40 -
Bisognava esserci al piazzale Rosalpina: migliaia di persone, tifo composto, applausi a scena aperta per tutti quei piloti che hanno saputo entusiasmare con derapate e controsterzo nelle curve a gomito del tracciato di 1,90 km. E’ stato davvero un bello spettacolo, di quelli da gustarsi dal vivo, con l’escalation di emozioni garantita dall’inversione dell’ordine di partenza. Per cui i big sono partiti in coda, presentandosi sul palcoscenico quando la platea era già stata caricata a molla dalle evoluzioni delle 2 ruote motrici e dei Gruppi N a trazione intergrale, delle Super 1600 e delle Super 2000. Miglior tempo di Fabrizio Ferrari e Dino Lamonato (Renault New Clio R3) in 2’21’’5 dopo il primo troncone delle trazioni anteriori, capace di resistere anche all’assalto delle Super 1600. Poi è stato il turno delle vetture produzione a quattro ruote motrici e non sono mancate incertezze e svarioni nell’interpretare le traettorie. Però quando ha girato Gianluca Vita con Simona Girelli (Mitsubishi Lancer Evo 9) si è visto cosa sa fare uno che ha del “manico”: 2’19’’2 e primo posto provvisorio per il driver toscano. Mentre calava il buio e si accendevano le potenti fanalerie supplementari, un brusio è passato tra la folla aspettando le world rally car: la Skoda Fabia di Pio Nicolini e Franco Fedel era già ko per il cambio in panne. Niente da fare per l’equipaggio di Destra 4, la scuderia di Rovereto, che smaniava dalla voglia di divertirsi finalmente con una supercar. Però altri piloti trentini hanno fatto capire che in casa propria è difficile batterli: bene Sandro Giacomelli e Francesco Orian all’esordio con la Peugeot 206 Wrc, benissimo il Cristian Merli assistito da David De Col, che con un altro esemplare dell’attempata francesina ha stampato un 2’16’’4, soffiando il comando provvisorio a Vita. Il “salitaro” non fa in tempo a prendere l’uscita che è già entrato in pista il rivale Giorgio De Tisi con la Citroen Xsara Wrc provata una settimana fa alla Trento-Bondone. Traettorie secche, ripartenze precise, nessun giochino per la gloria effimera. De Tisi è concreto: 2’14’’3 e primo posto soffiato a Merli. Tripudio del pubblico che si spella le mani mentre qualcuno fa partire un concerto di trombette (non vuvuzelas). Si aspettano i big, Paolo Porro mostra con la sua Ford Focus Wrc di non amare molto le prove spettacolo (2’18’’1), ma domani potrà sicuramente dire la sua. Al contrario Alessio De Pisi fa un tempone, 2’17’’0, con la Peugeot 207 Super 2000, mostrando perché è in testa alla classifica di campionato senza rivali. Mancano solo loro due, Felice Re e Luca Pedersoli, quelli che si giocano il Trofeo Rally Asfalto. Re si scatena, brucia l’asfalto, è un fulmine: 2’13’’3, miglior tempo assoluto. Mica poteva permettersi di prenderle da De Tisi… Un po’ come Loeb con Ogier e Pedersoli nei panni di Hirvonen che si tiene un po’ in riserva, non rischia nulla, fa 2’15’’1 e rimanda a domani i discorsi seri. Sarà una bellissima sfida con quattro prove speciali da ripetere due volte: PS 2/5 “Manghen” (15,21 km, start alle 8.35 e 12.53); PS 3/6 “Val Malene” (26,41 km, start alle 9.32 e 13.50); PS 4/8 “Gobbera” (9,07 km, start alle 10.19 e 17.03); PS 7/9 “Sagron” (8,43 km, start alle 14.59 e 17.37). Traguardo finale a San Martino alle 18.40 in piazzale Sass Maor con premiazioni sul palco d’arrivo.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 14 – 16 luglio 2010
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San Martino, 84 equipaggi al via
2010-07-16 18:37:38
Tre sole defezioni prima delle verifiche, che non hanno escluso nessuno degli iscritti. Duello annunciato tra Luca Pedersoli (Ford Focus Wrc) e Felice Re (Citroen Xsara Wrc), ma i mattatori del Trofeo Rally Asfalto sperano entrambi che qualcuno degli outsider renda più complicato il pronostico. Alle 20.11 lo start del primo concorrente del crono spettacolo -
Nessuna sorpresa al termine delle verifiche sportive e tecniche che si sono svolte stamane a Imer. Gli iscritti erano 87... [leggi]
Tre sole defezioni prima delle verifiche, che non hanno escluso nessuno degli iscritti. Duello annunciato tra Luca Pedersoli (Ford Focus Wrc) e Felice Re (Citroen Xsara Wrc), ma i mattatori del Trofeo Rally Asfalto sperano entrambi che qualcuno degli outsider renda più complicato il pronostico. Alle 20.11 lo start del primo concorrente del crono spettacolo -
Nessuna sorpresa al termine delle verifiche sportive e tecniche che si sono svolte stamane a Imer. Gli iscritti erano 87 e 84 si presenteranno questa sera alla partenza (ore 20.01). I 3 equipaggi mancanti avevano già avvertito della loro rinuncia, causa problemi legati alla preparazione delle rispettive vetture. Assenti quindi il n. 10 Campedelli-Fappani, il n. 11 Gianfico-Michelet e il n. 25 Zandonà-Zortea. Primo concorrente alla start della prova speciale spettacolo “San Martino” (1,90 km di tracciato sul piazzale Rosalpina) sarà il n. 51 Grillo-Reboldi su Renault New Clio di Classe R3C e a seguire tutti i concorrenti fino al n. 1 Pedersoli-Romano su Ford Focus Wrc, distanziati di 3 tre minuti uno dall’altro. Poi toccherà agli altri equipaggi e quindi dal n. 52 Siddi-Giordano su Peugeot 207 R3T fino al n. 84 Martin-Pittino su Opel Astra Gsi. Emozioni, divertimento, qualche brivido e tanto spettacolo in una prova che ha sempre fatto il pieno di pubblico, comodamente sistemato sulla montagnola che sale sul fianco sinistro del piazzale Rosalpina. Duello annunciato quello tra il bresciano Pedersoli, in testa al Trofeo Rally asfalto con 52 punti, e il comasco Felice Re a quota 42, campione nel 2006 e 2008, al volante di una Citroen Xsara Wrc. Entrambi sperano che, a danno (sportivo) dell’avversario, qualcuno degli outsider riesca a mettersi in mezzo, togliendo dei punti preziosi. Compito non facile ma adeguato alle ambizioni del trentino Giorgio De Tisi pure al volante di una Xsara Wrc e dell’altro lariano Paolo Porro su Ford Focus Wrc. In tutto saranno dieci le “world rally car” in grado di entusiasmare con potenza e grip sull’asfalto, ma il festival del 30° Rally San Martino di Castrozza e Primiero meriterà un applauso per tutti gli equipaggi, nessuno escluso, che con coraggio e determinazione daranno il massimo per conquistare il miglior risultato possibile.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 13 – 16 luglio 2010
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San Martino oggi promette spettacolo
2010-07-16 10:14:10
In mattinata a Imer verifiche sportive e tecniche, lo shake-down.sulla SP 75 del Passo Gobbera. Questa sera partenza ufficiale alle 20.01 dal piazzale Sass Maor e poi il via alla prova speciale “San Martino” sul piazzale Rosalpina. Ieri alla cena di gala premiati dalla San Martino Corse gli ospiti d’onore Sandro Munari, Francesco Stochino, Sandro Giacomelli e Francesco Pera -
Forse non è vero che siamo “Tutti figli del San Martino”, come sostiene Beppe Donazzan, autore... [leggi]
In mattinata a Imer verifiche sportive e tecniche, lo shake-down.sulla SP 75 del Passo Gobbera. Questa sera partenza ufficiale alle 20.01 dal piazzale Sass Maor e poi il via alla prova speciale “San Martino” sul piazzale Rosalpina. Ieri alla cena di gala premiati dalla San Martino Corse gli ospiti d’onore Sandro Munari, Francesco Stochino, Sandro Giacomelli e Francesco Pera -
Forse non è vero che siamo “Tutti figli del San Martino”, come sostiene Beppe Donazzan, autore di un libro-dedica all’epopea di questo magico rally che non finisce di stupire. Ma di certo la tradizione diventa formidabile se viene sapientemente rinnovata. E’ quello che sta facendo la San Martino Corse, in controtendenza rispetto ai format di gare sempre più standard, ripetitive, monotone, addirittura facili. “I rally sono nati come prova di resistenza per gli equipaggi e le macchine, noi siamo convinti che si debba tornare almeno un po’ all’antico. Quest’anno abbiamo rimesso il Manghen in un percorso di quattro prove speciali diverse, oltre il crono spettacolo di apertura. In futuro, se avremo le necessarie autorizzazioni e risorse finanziarie adeguate, abbiamo l’obiettivo di rendere ancora più dura la competizione aumentando la diversità delle prove”. Parole e musica di Cristian Marin, presidente della San Martino Corse, in chiusura della cena di gala che ha portato a Malga Ces tutti i concorrenti dell’edizione 2010. Una festa all’insegna dell’amicizia e della comune passione per la specialità, con ospite d’onore Sandro Munari. “E’ inutile fare confronti tra passato, presente e futuro – ha spiegato il “drago” di Cavarzere -. I rally, come tutte le cose, vivono dei cambiamenti. La cosa importante è che il San Martino sia in ottima salute e ancora capace di entusiasmare vecchi e nuovi protagonisti”.
Premiati da Giorgio Taufer al termine della cena personaggi simbolo come lo stesso Munari, seguito da Francesco Stochino, figlio dell’avvocato Luigi Stochino che quasi mezzo secolo fa inventò il rally assieme al conte Pietro Bovio, e poi Francesco Pera e Sandro Giacomelli, quest’ultimo come trait d’union tra il rally antico (dal ’64 al ’77) e quello moderno (dal ’95 a oggi). Tra piloti che cercheranno la vittoria ed altri cui basterà tagliare il traguardo, c’è anche chi è “in gara per la vita” come il medico bolognese Massimo Palmieri, testimonial con la griffe della sua Rover n. 88 di una campagna per sensibilizzare alla donazione degli organi. Ieri si sono concluse le ricognizioni sul percorso. Oggi sono in programma a Imer le verifiche sportive e tecniche nella mattinata, e lo shake-down dalle 9.30 alle 15 sulla strada provinciale 75 del Passo Gobbera. Poi stasera, alle 20.01, il via ufficiale dal piazzale Sass Maor e alle 20.11 lo start del primo concorrente nella prova speciale “San Martino” (1,90 km), crono spettacolo valido però ai fini della classifica, con tre giri per ciascun concorrente sul piazzale degli impianti di risalita Rosalpina. Le partenze verranno date in senso inverso dal n. 55 al n. 1 e poi gli altri concorrenti secondo i numeri di gara a salire. Domani quattro prove speciali da ripetere due volte: PS 2/5 “Manghen” (15,21 km con start alle 8.35 e 12.53); PS 3/6 “Val Malene” (26,41 km, start alle 9.32 e 13.50); PS 4/8 “Gobbera” (9,07 km, start alle 10.19 e 17.03); PS 7/9 “Sagron” (8,43 km, start alle 14.59 e 17.37). In totale 120,14 chilometri cronometrati. Traguardo finale a San Martino alle 18.40 di nuovo nel piazzale Sass Maor con premiazioni sul palco d’arrivo.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 12 – 16 luglio 2010
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San Martino, si accendono i motori
2010-07-14 00:06:06
Inizia oggi il programma ufficiale del rally con le ricognizioni autorizzate sul percorso. Domani sera la cena di gala a Malga Ces offerta a tutti i concorrenti: ospite d’onore il “drago”, Sandro Munari. Venerdì verifiche sportive e tecniche, shake-down e il crono spettacolo sul piazzale Rosalpina. Sabato quattro prove speciali da ripetere due volte
SAN MARTINO DI CASTROZZA, 14 luglio_ Si accendono oggi i motori del 30° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e... [leggi]
Inizia oggi il programma ufficiale del rally con le ricognizioni autorizzate sul percorso. Domani sera la cena di gala a Malga Ces offerta a tutti i concorrenti: ospite d’onore il “drago”, Sandro Munari. Venerdì verifiche sportive e tecniche, shake-down e il crono spettacolo sul piazzale Rosalpina. Sabato quattro prove speciali da ripetere due volte
SAN MARTINO DI CASTROZZA, 14 luglio_ Si accendono oggi i motori del 30° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero, settima prova del Trofeo Rally Asfalto 2010, con la prima giornata dedicata alle ricognizioni autorizzate sul percorso (dalle 8 alle 18) da effettuare alla guida di vetture normali e osservando scrupolosamente le norme del codice della strada. Domani seconda e ultima giornata dedicata alle ricognizioni (dalle 7 alle 17) e in serata (ore 20.30) la cena di gala a Malga Ces che la San Martino Corse offrirà a tutti i concorrenti. Ospite d’onore il “drago” Sandro Munari, detentore di un record difficilmente battibile: 6 vittorie al rally San Martino, cinque come pilota e una come navigatore nella prima edizione (1964). Venerdì a Imer sono in programma le verifiche sportive (dalle 8.30 alle 13) in località Le Sieghe e le verifiche tecniche (dalle 9 alle 13.30) presso la Casa Bianca. I concorrenti avranno inoltre la possibilità di testare le vetture da gara nei 3 km del tracciato riservato allo “shake-down”, sempre a Imer, sulla strada provinciale 75 del Passo Gobbera. Venerdì sera alle 20.01 la partenza ufficiale dal piazzale Sass Maor e alle 20.11 lo start del primo concorrente nella prova speciale “San Martino” (1,90 km), crono spettacolo (valido però ai fini della classifica) di tre giri sul piazzale degli impianti di risalita Rosalpina. Le partenze verranno date in senso inverso, e cioè dal numero più alto a quello più basso, ovvero il numero 1 incollato sulla Ford Focus Wrc di Luca Pedersoli, attuale leader del TRA. Poi tutti a nanna, perché sabato il menù della gara propone quattro prove speciali da ripetere due volte: PS 2/5 “Manghen” (15,21 km con start alle 8.35 e 12.53); PS 3/6 “Val Malene” (26,41 km, start alle 9.32 e 13.50); PS 4/8 “Gobbera” (9,07 km, start alle 10.19 e 17.03); PS 7/9 “Sagron” (8,43 km, start alle 14.59 e 17.37). In totale 120,14 chilometri cronometrati. Traguardo finale a San Martino alle 18.40 nel piazzale Sass Maor con premiazioni sul palco d’arrivo.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 11 – 14 luglio 2010
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San Martino, gli iscritti sono 87!!
2010-07-12 01:03:50
Ben dieci le Wrc e le Super 2000 in lizza, ma molto agguerrito anche lo schieramento in Gruppo N e nei trofei Clio R3 e Abarth. Per l’assoluta il solito duello Pedersoli-Re che stavolta avranno in Porro e De Tisi i principali avversari. Giovedì le ricognizioni e poi tutti a cena i concorrenti con ospite d’onore il “drago” Munari. Venerdì verifiche, shake-down e crono spettacolo. Sabato quattro prove speciali da ripetere due volte -
Magari venerdì alle verifiche qualcuno... [leggi]
Ben dieci le Wrc e le Super 2000 in lizza, ma molto agguerrito anche lo schieramento in Gruppo N e nei trofei Clio R3 e Abarth. Per l’assoluta il solito duello Pedersoli-Re che stavolta avranno in Porro e De Tisi i principali avversari. Giovedì le ricognizioni e poi tutti a cena i concorrenti con ospite d’onore il “drago” Munari. Venerdì verifiche, shake-down e crono spettacolo. Sabato quattro prove speciali da ripetere due volte -
Magari venerdì alle verifiche qualcuno non timbra, ma 87 iscritti sono un primo bilancio estremamente positivo per il 30° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero che entra nella sua settimana decisiva. In tempi conclamati di crisi, i piatti forti di 10 Wrc e 10 Super 2000, oltre al contorno di Clio R3 e Abarth 500 dei Trofei, con spruzzata di Peugeot e Suzuki Cup, fanno un menù delizioso per gli appassionati. Forse è merito del Manghen, la prova speciale del mito rispolverata dagli archivi. Oppure è il fascino dei luoghi e l’ospitalità trentina. Giovedì sera, al termine delle ricognizioni, tutti i concorrenti saranno alla cena offerta dalla San Martino Corse a Malga Ces, con invitato speciale il “drago” Sandro Munari, cinque vittorie come pilota e una (la prima, nel 1964) come navigatore del “ciabatta” (intesa come forma di pane, l’ha inventata lui) Arnaldo Cavallari. L’importante è che Luca Pedersoli (Ford Focus) e Felice Re (Citroen Xsara) , attori principali del Trofeo Rally Asfalto, trovino qualcuno di scomodo tra le ruote. Giusto per rendere più avvincente il finale di stagione. Paolo Porro con la sua Focus e Giorgio De Tisi pure al volante di una Xsara possono lottare per il podio, mentre il quartetto su Peugeot 206 composto da Sandro Giacomelli, Alessandro Taddei, Christian Merli e il redivivo Gianni Fiora, dovrà giocare di rimessa, sfruttando eventuali occasioni. Ruolo di outsider per Pio Nicolini (Skoda Fabia) e Alessandro Petrocco (Subaru Impreza). Si comincia venerdì sera con il crono spettacolo di “San Martino” sul piazzale Rosalpina (start ore 20.11) e poi sabato quattro prove speciali da ripetere due volte: “Manghen”, “Val Malene”, “Gobbera” e “Sagron”. In totale faranno 120,14 km cronometrati. Per le posizioni di vertice possono proporsi le Super 2000, in particolare le Peugeot 207 di Alessio Pisi (34 punti) e Alfonso Di Benedetto (20), primo e secondo nella generale della Coppa Csai, e quelle a disposizione di Alessandro Perico e Claudio De Cecco, rivali temibili. Gruppo N con il leader di campionato Gianluca Vita (Mitsubishi Lancer EvoIX) che deve guardarsi dal tenace Roberto Sordi, al volante però di una Renault Clio Rs e già impegnato di suo nel confronto serrato tra le 2 ruote motrici. Nel folto gruppo delle Clio R3 si mescolano le ambizioni di Andrea Mezzogori e Davide Storace con un nugolo di avversari, tra cui gli esperti Fabrizio Martinis e Fabio Gianfico. La pattuglia Abarth ha invece in Roberto Vescovi il suo riferimento assoluto, mentre nella Suzuki Cup, girone Est, Gianluigi Zilocchi deve guardarsi dall’estremo tentativo di rimonta di Andrea Lussana.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 10 – 12 luglio 2010
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San Martino, la promessa di Luca
2010-07-10 00:28:00
Pedersoli partirà da favorito nell’ennesimo duello con Re, rivale di tutta la stagione: “Felice è un avversario di grandissima esperienza, con una macchina super. Io darò il massimo per vincere questa gara, selettiva, ricca di fascino e di storia prestigiosa” -
Tutti con il dito puntato: è lui, Luca Pedersoli, l’indiziato numero 1 per il successo al 30° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero, ma soprattutto per la vittoria del Trofeo Rally Asfalto... [leggi]
Pedersoli partirà da favorito nell’ennesimo duello con Re, rivale di tutta la stagione: “Felice è un avversario di grandissima esperienza, con una macchina super. Io darò il massimo per vincere questa gara, selettiva, ricca di fascino e di storia prestigiosa” -
Tutti con il dito puntato: è lui, Luca Pedersoli, l’indiziato numero 1 per il successo al 30° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero, ma soprattutto per la vittoria del Trofeo Rally Asfalto 2010. Il driver bresciano arriva lanciatissimo dall’affermazione all’Appennino Reggiano con la Ford Focus Wrc preparata dalla Vieffe Corse, terzo sigillo dopo Ciocco e Marca, smanioso di affrontare il rivale di tutta la stagione, quel Felice Re che con la Citroen Xsara Tam Auto non ha alcuna intenzione di abdicare.
Quanto è pesante partire da favorito? “Nulla, anzi, è uno stimolo in più per la sfida. Il duello con Re mi esalta, non importa se ci sono 4 o 10 avversari con le wrc. Quello che conta è che ci sia lui, devo ammettere che è la misura del mio campionato. E’ un avversario di grandissima esperienza, ha già vinto 2 volte il titolo, ha una macchina super. Se gli sto davanti sono bravo io, se gli sto dietro è bravo lui”. L’anno scorso un terzo posto nella stagione del rientro, dopo una pausa lunghissima. “Nel 2004 ho perso il titolo europeo per un’incredibile serie di rotture meccaniche quando tutto sembrava girare per il verso giusto. La delusione è stata tale che ho avuto bisogno di staccare la spina. Poi l’anno sabbatico è diventato un quadrienno olimpico di stop. Nel 2009 Roberto Buratti e Aldo Malchiodi di Vieffe Corse mi hanno dato l’opportunità di rientrare con un programma completo. Avevo un sacco di ruggine da togliermi e una Peugeot 206 affidabile, ma certo non all’altezza delle sue dirette concorrenti. Comunque il bilancio è stato molto positivo e ci ha dato la forza per impostare in grande stile la stagione della riscossa. Quest’anno è tutta un’altra cosa, la Focus è molto competitiva, anche se credo sia giusto sottolineare che non vale la Xsara. Ricordiamoci sempre che le wrc sono dei mostri di tecnologia e i 3 differenziali elettronici sulla Citroen contro i differenziali meccanici sulla Ford dicono che il confronto a livello di prestazioni non è alla pari, come del resto possono testimoniare i piloti che hanno provato entrambe le vetture ”. Pedersoli in testa a 52 punti, Re secondo a 42. Il terzo, Alessio Pisi con una Super 2000, è solo a quota 14. Un Tra con due soli attori ti soddisfa? “Guidare una world rally car è assai dispendioso, diventa complicato fare un intero campionato. Poi credo che quei gentlemen driver che si prendono il lusso di correre ogni tanto, qui e là, hanno il desiderio di arrivare davanti. E se ci sono due piloti che viaggiano fortissimo, si preferiscono altri lidi, magari l’Irc, oppure preparare una sola gara specifica, in generale quella di casa. Così diventano difficili da battere sul loro terreno amico”. Chiudiamo con un parere sul San Martino e il suo percorso. “Questa è una delle gare meglio organizzate d’Italia. Si corre in alta montagna e il rischio meteo aggiunge incertezza a un tracciato già molto selettivo, con l’aggiunta della prova speciale del Passo Manghen, ricca di fascino e di storia prestigiosa. Prometto che farò tutto il possibile per vincere”.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 9 – 9 luglio 2010
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San Martino, pioggia di iscrizioni
2010-07-07 00:16:11
C’è tempo fino a venerdì, ma intanto la conta degli equipaggi sta mettendo di buon umore gli organizzatori. Già otto le “wrc” in lizza, con Luca Pedersoli e Felice Re ovviamente sugli scudi. Attivati i controlli sulle prove speciali per evitare le ricognizioni abusive. Nel fine settimana a San Martino la novità di un corso gratuito di guida sicura -
Il meteo dice maltempo a San Martino, con tendenza al bello. Sarà per questo che alla segreteria del rally stanno finalmente... [leggi]
C’è tempo fino a venerdì, ma intanto la conta degli equipaggi sta mettendo di buon umore gli organizzatori. Già otto le “wrc” in lizza, con Luca Pedersoli e Felice Re ovviamente sugli scudi. Attivati i controlli sulle prove speciali per evitare le ricognizioni abusive. Nel fine settimana a San Martino la novità di un corso gratuito di guida sicura -
Il meteo dice maltempo a San Martino, con tendenza al bello. Sarà per questo che alla segreteria del rally stanno finalmente piovendo le iscrizioni e la conta dei tagliandi sta mettendo di buon umore il trio di vertice della San Martino Corse: Cristian Marin (presidente), Marco Brancher e Luciano Brugnolo (vice). “Diciamo la verità - ammette Marin -. Un giro d’orizzonte ci aveva messo in allarme, ma poi sono cominciati ad arrivare segnali positivi che premiano gli sforzi fatti per organizzare una gara degna del trentennale”. Venerdì si chiudono le iscrizioni, al momento sono otto le world rally car in lizza, un “parterre de roi” capace di dare spettacolo a prescindere. Ford Focus per Luca Pedersoli e Paolo Porro, Citroen Xsara nelle mani di Felice Re e Giorgio De Tisi, Peugeot 206 a disposizione di Alessandro Taddei, Gianni Fiora e Sandro Giacomelli, una Skoda Fabia per Pio Nicolini. Altre potrebbero aggiungersi, alzando il livello di una sfida pirotecnica con centraline elettroniche e telemetria per radiografare ogni centimetro di percorso e poter tenere giù il piede sull’acceleratore. Saranno questi piloti a darsi battaglia per l’assoluta, anche se i tipi tosti con le Super 2000 possono sempre mettere un bastone tra le ruote. E tanto per mettere in chiaro le cose, il comitato organizzatore fa sapere di aver già attivato i controlli sulle prove speciali per evitare le ricognizioni non autorizzate e che non farà sconti a nessuno. L’anno scorso furono multati e penalizzati anche dei piloti trentini, perché la regola vale per tutti e l’imperativo è vigilare. “Non vogliamo disturbare i residenti e tanto meno mettere a repentaglio la sicurezza sulle strade - spiega Brancher -. Auspichiamo la collaborazione dei concorrenti perché il rally è un prezioso patrimonio sportivo che va rigorosamente tutelato”. In attesa della corsa, merita segnalare tra le iniziative di corollario un corso di guida sicura gratuito previsto per questo finesettimana, a cura della Rally School di Silvano Pintarelli, dedicato in particolare ai giovani patentati. Il driver trentino, assieme a Fulvio Bolfelli e Mauro Valentini, nel pomeriggio di sabato e domenica (dalle 14.30 alle 20.00) sarà a disposizione per delle prove al volante di vetture stradali nel campo scuola Prà delle Nasse, .
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 8 – 7 luglio 2010
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San Martino, chiamata per i big
2010-07-02 15:39:31
Luca Pedersoli veleggia in testa al Tra, ma Felice Re non vuole abdicare senza combattere, anche se tiene ancora in sospeso l’iscrizione con una Citroen C4. Per complicare il loro duello servirà una grande prova di Paolo Porro e Giorgio De Tisi - Cresce l’attesa per il 30° Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero (16/17 luglio). Ormai mancano solo due settimane, normale che si entri in una fase di fibrillazione registrando le iscrizioni dei piloti e risolvendo... [leggi]
Luca Pedersoli veleggia in testa al Tra, ma Felice Re non vuole abdicare senza combattere, anche se tiene ancora in sospeso l’iscrizione con una Citroen C4. Per complicare il loro duello servirà una grande prova di Paolo Porro e Giorgio De Tisi - Cresce l’attesa per il 30° Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero (16/17 luglio). Ormai mancano solo due settimane, normale che si entri in una fase di fibrillazione registrando le iscrizioni dei piloti e risolvendo gli ultimi dettagli organizzativi. La settima prova del Trofeo Rally Asfalto non può decidere matematicamente l’assegnazione del titolo 2010, neppure in caso di vittoria di Luca Pedersoli e zero punti per l’unico tenace avversario ancora in corsa, Felice Re, che non ha affatto intenzione di abdicare. Però questo è un passaggio fondamentale della stagione, una strettoia che potrebbe rimescolare le carte soprattutto se gli outsider di lusso faranno una gara da protagonisti e non da comprimari. E’ l’appello ufficiale che formalizza Re all’indirizzo di Paolo Porro e Giorgio De Tisi, forse Marco Silva e qualche altro, sperando che riescano a mettere i bastoni tra le ruote (in senso metaforico, è ovvio!) al leader della serie, artefice di tre successi consecutivi (Ciocco, Marca e Appennino Reggiano) sulle sei gare effettuate, che stanno legittimando il suo dominio in vetta alla classifica. Pedersoli (Ford Focus Wrc) si presenta al San Martino con un patrimonio di 52 punti contro i 42 di Re, al primo arrivato ne vanno 10 e a scalare 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 per le posizioni dal secondo posto all’ottavo. Chiaro che per rosicchiarli il vantaggio a Re serve una vittoria e magari che il bresciano resti fuori dal podio. “Gufa” sportivamente il rivale, ma spiega anche di “non aver ancora deciso al cento per cento se correre al San Martino, avendo un’opzione con Citroen Sport per l’utilizzo della C4 nella gara mondiale in Francia oppure nelle prossime due, tre gare del Tra. Sono un po’ combattuto, perché è dura recuperare su Pedersoli. Finora con la Xsara non abbiamo lottato ad armi pari, ma forse è tardi per tentare con la C4. Certo la sfida mi esalta, ma bisogna che altri piloti riescano a complicare il duello”. Chiaro il messaggio per uno come Paolo Porro (Ford Focus Wrc): “Quest’anno va così, con una gara qui e una là, senza un programma preciso. Al San Martino corro perché mi piace particolarmente, è un rally speciale in ogni senso, farò del mio meglio per un risultato importante”. Compito non facile per il trentino di Besenello, Giorgio De Tisi, che in questo fine settimana proverà la Citroen Xsara Wrc della Gma alla Trento-Bondone: “So che tutti si aspettano da me una grande gara, darò il massimo come sempre, poi vediamo come va. Certo mi piacerebbe stare con i primi”.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 7 – 2 luglio 2010
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San Martino, i ricordi di Betta
2010-06-29 00:01:40
E’ stato l’ultimo ad aver corso sul Manghen (2002), la prova speciale che gli è rimasta nel cuore: “C’è tutto quello che serve per esaltare il talento di un pilota” -
Se c’è ancora qualcuno che mastica di rally e non sa cos’è il Manghen, si fidi di Armando Betta, l’ultimo ad esserci passato. “Secondo me è una roba da mondiale - spiega il driver di Molina -. C’è tutto quello che serve per esaltare il talento di un pilota: strada stretta che si allarga e... [leggi]
E’ stato l’ultimo ad aver corso sul Manghen (2002), la prova speciale che gli è rimasta nel cuore: “C’è tutto quello che serve per esaltare il talento di un pilota” -
Se c’è ancora qualcuno che mastica di rally e non sa cos’è il Manghen, si fidi di Armando Betta, l’ultimo ad esserci passato. “Secondo me è una roba da mondiale - spiega il driver di Molina -. C’è tutto quello che serve per esaltare il talento di un pilota: strada stretta che si allarga e poi ritorna stretta, salita e discesa, curve e tornanti uno diverso dall’altro. Non lo dico perché si trova a due passi da casa mia, ma perché ho corso in tanti posti e una prova così non l’ho trovata da nessun’altra parte. E poi bisogna ricordare che lì si è formato un campione del calibro di Sandro Munari, mi sembra un argomento abbastanza convincente”. L’ultimo Manghen da gara risale al 2002, si correva per l’italiano assoluto, Betta aveva per le mani una Nissan Micra di Classe N1 e dietro di sé solo la “scopa”, cioè la vettura dell’organizzazione che transita per controllo dietro ai concorrenti : arrivò penultimo (46. assoluto) con a fianco la moglie Lia Bonelli, comunque soddisfatti del risultato. “Si trattò di un esperimento, sembrava che dovesse iniziare un trofeo, invece Nissan cambiò modello e non se ne fece nulla. La Micra era decisamente più pesante delle sue rivali, aveva una ventina di cavalli in meno, il cambio a lunghi rapporti e in salita non andava neanche a frustarla. Così era vietato per me toccare il freno, altrimenti il motore calava di giri e si piantava. Siamo arrivati su al passo prendendo dei rischi incredibili e il mio amico Roberto Pellè su Peugeot 106 mi aveva dato 45’’, ma poi in discesa ne abbiamo recuperati 23’’. Perciò posso dire che anche andando giù ho toccato poco i freni…”. Dolci ricordi, emozioni impagabili, un’avventura sportiva che ti rimane sulla pelle. Betta a 56 anni compiuti voleva tornare a correre proprio adesso perché la San Martino Corse ha reinserito il Manghen nel menù del rally, per celebrare nel migliore dei modi l’edizione del trentennale. Invece una banale caduta gli ha procurato la lesione a un tendine d’Achille, addio sogni di gloria e nostalgia canaglia che assale senza preavviso appena si parla del rally: “Ci tenevo un sacco ad essere al via, sono stato vittima di un attacco di sfortuna, amen. Però sarò lì a bordo strada a fare il tifo per i miei giovani colleghi, sperando di avere in futuro un’altra occasione”.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 6 – 29 giugno 2010
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San Martino, c’è la prima “wrc”
2010-06-25 00:56:42
Una Skoda Fabia per il trentino Pio Nicolini che compone la cinquina doc
della scuderia Destra 4 di Rovereto assieme a Roberto Pellè,
Alessio Palazzini, Marco Longo e Corrado Ciaghi - Destra 4 si fa in cinque! La scuderia di Rovereto si è mossa per prima sullo scacchiere delle iscrizioni al 30. Rally San Martino, inviando cinque tagliandi alla segreteria di gara. Ecco dunque già pronto a scaldare il motore Pio Nicolini, che assieme a Franco Fedel porterà in scena una sontuosa... [leggi]
Una Skoda Fabia per il trentino Pio Nicolini che compone la cinquina doc
della scuderia Destra 4 di Rovereto assieme a Roberto Pellè,
Alessio Palazzini, Marco Longo e Corrado Ciaghi - Destra 4 si fa in cinque! La scuderia di Rovereto si è mossa per prima sullo scacchiere delle iscrizioni al 30. Rally San Martino, inviando cinque tagliandi alla segreteria di gara. Ecco dunque già pronto a scaldare il motore Pio Nicolini, che assieme a Franco Fedel porterà in scena una sontuosa Skoda Fabia Wrc preparata dal Colombi Racing Team di Bergamo. Macchina super, ma niente proclami per il pilota trentino: “Primo obiettivo, divertirmi. Secondo, arrivare al traguardo. Non ho mai guidato un’auto di questo livello e il confronto sarà con i professionisti delle world rally car. Mi basterà fare bella figura, nulla di più. L’importante è essere al via del San Martino, la gara di casa, l’appuntamento a cui non si deve mancare. Dal 2002 ho sempre corso, tranne il 2005 quando comunque ho fatto l’apripista”. Ragionamento analogo per Roberto Pellè, annunciato al via con una Renault Clio RS della Tecnodue di Trento, ma con maggiori ambizioni: “San Martino forever, non vedo l’ora. L’anno scorso mi sono ritirato all’ultima prova, quest’anno voglio vincere la Classe N3”. A leggergli le note il giovanissimo Mattia Folgheraiter. “E’ bravo, ha tanta passione – sostiene Pellé – e in scuderia cerchiamo di farlo crescere, perché c’è carenza di navigatori e bisogna dargli fiducia”. Prima volta al san Martino per Alessio Palazzini (Citroen C2), nonostante i 41 anni compiuti. “Per un lungo periodo ho corso con i kart, poi ho dovuto fermarmi. L’anno scorso quasi per scommessa mi sono presentato al via della Trento-Bondone e ho fatto qualche ronde. Adesso ci provo con un rally vero - spiega il driver di Lavis - e mi faccio accompagnare da Patrick Eccli, prima volta anche per lui sul sedile di destra”. San Martino irrinunciabile per i piloti della Val di Fiemme, soprattutto quando sentono profumo di Manghen. “La mia Peugeot 106 N2 basta metterla in moto, è già pronta” assicura Marco Longo, da Predazzo dove questo rally ha una seconda casa. Al suo fianco il navigatore Remo Bazzanella. Infine Corrado Ciaghi, roveretano doc, che assieme alla bellunese Luana Tonin vuole prendersi una rivincita sulla sfortuna: “Nel 2009 la nostra Renault Clio Williams di scaduta omologazione si è fermata dopo tre prove a causa della rottura del cambio. Quest’anno vogliamo dare battaglia fino in fondo, a costo di spingerla a piedi”.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato n. 5 – 25 giugno 2010
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San Martino, si aprono le iscrizioni
2010-06-16 03:13:30
Comincia la fase dell’attesa e il comitato organizzatore fa leva sulla qualità dell’offerta: ben 5 prove speciali, iniziative di corollario per tutta la settimana del rally, cena di gala offerta ai concorrenti il giovedì sera dopo le ricognizioni - E’ un po’ come aprire il sipario, lo spettacolo non c’è ancora, ma gli attori cominciano ad entrare in scena. Si aprono oggi le iscrizioni (chiusura venerdì 9 luglio) al 30° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza... [leggi]
Comincia la fase dell’attesa e il comitato organizzatore fa leva sulla qualità dell’offerta: ben 5 prove speciali, iniziative di corollario per tutta la settimana del rally, cena di gala offerta ai concorrenti il giovedì sera dopo le ricognizioni - E’ un po’ come aprire il sipario, lo spettacolo non c’è ancora, ma gli attori cominciano ad entrare in scena. Si aprono oggi le iscrizioni (chiusura venerdì 9 luglio) al 30° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero (16/17 luglio), settima prova del Trofeo Rally Asfalto. Inizia una delle fasi più delicate di ogni gara, la febbrile attesa delle adesioni che daranno la misura del suo gradimento e un primo responso alla qualità dell’impianto organizzativo. Di solito, chi ha ben seminato raccoglie. Ma in questi tempi di congiuntura sfavorevole non si può dar nulla per scontato e anche la San Martino Corse non si sottrarrà alla dura lotta dei numeri. Però Cristian Marin e soci hanno lavorato con impegno e passione per preparare al meglio l’edizione del trentennale, in primo luogo tracciando cinque diverse prove speciali che rendono il percorso 2010 molto vario e articolato, decisamente selettivo. Poi è stato stilato un programma di massima per una settimana di festa rallystica a San Martino con una serie di iniziative a corollario della gara. Tra queste, la più significativa è senz’altro la cena di gala offerta a piloti e navigatori a Malga Ces, giovedì 15 luglio al termine delle ricognizioni. Un momento di condivisione, di amicizia e serenità alla vigilia della corsa. Perché venerdì 16 luglio, dopo aver esaurito le pratiche burocratiche delle verifiche sportive e tecniche, si entrerà nel vivo con l’ormai tradizionale prova spettacolo “San Martino” (km 1,90) sul piazzale Rosalpina. Sabato 17 la giornata clou con quattro crono da ripetere due volte: “Val Malene” (km 26,41), “Gobbera” (9,07), “Sagron” (8,43) e soprattutto “Manghen” (15,21). Per riproporre la mitica prova del Passo Manghen, il Comitato organizzatore ha mobilitato le istituzioni del territorio e convinto della sua fattibilità ogni voce contraria. Lì si è fatta la storia del San Martino d’antan, l’epopea delle cinque vittorie del “drago” Sandro Munari e una serie infinita di aneddoti del tipo “io c’ero quando…”. Se lo ricorda bene anche Massimo Palmieri, medico-pilota bolognese testimonial ufficiale della campagna Donari gli Organi: una scelta consapevole. “Sul Manghen è nata la mia passione per i rally – spiega – e adesso ci torno portando un messaggio di speranza, perché col cuore si vince”.
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Un gradito ritorno: Gianni Fiora
2010-06-08 14:30:56
L’ultimo rally a Bassano, tredici anni fa. Ora il driver di Cavalese - campione italiano ed europeo 2 ruote motrici nel 1993 - è pronto a rimettersi tuta e casco: troppo forte il richiamo della nostalgia per una gara con il Manghen, di cui conserva le note - La magia del Manghen e il richiamo della nostalgia. Due fattori incrociati per spiegare il ritorno alle gare di un cavallo di razza: Gianni Fiora. Il driver di Cavalese sarà al via del 30. Rally San Martino di Castrozza e... [leggi]
L’ultimo rally a Bassano, tredici anni fa. Ora il driver di Cavalese - campione italiano ed europeo 2 ruote motrici nel 1993 - è pronto a rimettersi tuta e casco: troppo forte il richiamo della nostalgia per una gara con il Manghen, di cui conserva le note - La magia del Manghen e il richiamo della nostalgia. Due fattori incrociati per spiegare il ritorno alle gare di un cavallo di razza: Gianni Fiora. Il driver di Cavalese sarà al via del 30. Rally San Martino di Castrozza e Primiero, interrompendo un digiuno che durava dal Bassano 1997. “Quando è cominciata a girare la voce che quest’anno avrebbero rimesso la prova speciale del Passo Manghen, a due passi da casa mia e di cui conservo ancora le note, gli amici del vecchio fans club mi hanno convinto a riprendere il volante - spiega Fiora – battendo sui tasti dell’orgoglio, ma in realtà sfondando una porta aperta, perché mi è sempre rimasta dentro la voglia di correre. Ed ora eccomi qui, alle prese con un piccolo dilemma sulla vettura da guidare: una Peugeot 206 Wrc o una Peugeot Maxi?”. L’enigma verrà sciolto la prossima settimana, assieme ai segugi della Car Racing di Caprino Veronese, la scuderia che sta accompagnando il suo rientro alle corse. Probabile la scelta di una world rally car per provare l’ebbrezza di quattro ruote motrici che si aggrappano all’asfalto. “Sono curioso di vedere dove posso arrivare. Ho sempre guidato vetture a trazione anteriore, perciò, a parte i tredici anni di stop agonistico, il problema sarebbe quello di entrare rapidamente in confidenza con una trazione integrale. Non voglio fare brutte figure, staremo a vedere. Qualche chilometro di test mi aiuterà a decidere”. Logico sentirsi un po’ preoccupato del giudizio della gente. Fiora è stato un pilota di ottimo livello, capace di vincere nel suo anno migliore (1993) il titolo italiano ed europeo delle 2 ruote motrici con una Renault Clio Gruppo A, navigato da Max Sghedoni. Grande protagonista anche al San Martino: secondo assoluto nel 1995, alle spalle di Renato Travaglia; un terzo posto mancato nel 1997 causa rottura della frizione, dopo aver siglato due scratch con una Clio privata. “Ricordi indelebili, ma adesso è venuto il momento di rimettermi in gioco. Il San Martino servirà per capire a che punto sono, ma non chiedo risposte immediate. Dovesse andar male, farò altre gare, perché nelle vene ha ripreso a pulsare il mio sangue rallystico”.
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Si rinnova il mito del Manghen
2010-05-13 00:08:27
Sul percorso c’è l’ok della Csai, ora la parola passa alla Provincia di Trento.
Manifesto ufficiale dedicato a Sandro Giacomelli, il driver della Val di Fiemme che ha corso tutte le 15 edizioni “moderne” e anche l’ultima delle “antiche”
Il Passo Manghen, 2042 metri sul livello del mare. Sciolta la coperta di neve, chi sale lassù trova un asfalto bellissimo, tirato a lucido. Facendo i debiti scongiuri, sarà la prova speciale regina del 30. Rally San Martino,... [leggi]
Sul percorso c’è l’ok della Csai, ora la parola passa alla Provincia di Trento.
Manifesto ufficiale dedicato a Sandro Giacomelli, il driver della Val di Fiemme che ha corso tutte le 15 edizioni “moderne” e anche l’ultima delle “antiche”
Il Passo Manghen, 2042 metri sul livello del mare. Sciolta la coperta di neve, chi sale lassù trova un asfalto bellissimo, tirato a lucido. Facendo i debiti scongiuri, sarà la prova speciale regina del 30. Rally San Martino, deciso a tornare sulle strade del mito per celebrare l’epopea di una corsa che ha avuto straordinari interpreti in oltre quarant’anni di storia (la prima edizione risale al 1964) e che nel suo albo d’oro conta i cinque sigilli (più uno da navigatore) del drago, Sandro Munari. “Ieri un sopralluogo della Csai ha dato esito positivo, non solo al Manghen, ma a tutto il percorso. Ora bisognerà attendere l’ok di Provincia e Prefettura, ma siamo fiduciosi” dichiara Cristian Marin, presidente della San Martino Corse. La scuderia è ora impegnata a tempo pieno nell’organizzazione generale della gara e ha in serbo molte iniziative di corollario per far pulsare San Martino e la Valle di Primiero durante tutta la settimana che conduce all’appuntamento del 16 e 17 luglio. Inoltre gli strateghi del rally hanno scelto Sandro Giacomelli come uomo immagine sul manifesto ufficiale. Un tributo speciale all’unico pilota che ha partecipato a tutte le 15 edizioni del rally “moderno” (dal 1995 in poi) e anche all’ultima edizione del rally “antico” (1977), ma anche un ulteriore varco verso la Val di Fiemme, da sempre fucina di driver col piede destro foglia larga.
“Per me è un grande onore – sottolinea Giacomelli – ma anche una grossa responsabilità, ormai non posso più mancare e non posso nemmeno permettermi di andare piano. Certo che questa è una gara speciale, e quando si fa il Manghen diventa il rally di casa anche per noi della Val di Fiemme, che siamo già contenti solo vedendo le macchine scollinare. Spero vengano a correre un sacco di piloti e tante belle auto”. Il driver di Predazzo sarà al via per la prima volta con una world rally car, la Peugeot 206 della Grifone, grazie ai buoni uffici del suo fido preparatore Luigi Balbosca. Certo non la “francesina” più aggiornata in circolazione, ma comunque una vettura performante e spettacolare, che gli darà modo di divertirsi con buone chance di classifica assoluta.
Ufficio Stampa Rally San Martino – Comunicato 2, 13 maggio 2010
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Comincia il conto alla rovescia
2010-04-22 17:37:17
San Martino Corse in fibrillazione: tanti progetti per il trentennale della corsa
Mancano tre mesi esatti al 30. Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero (16/17 luglio) e finalmente si sta sciogliendo la neve. La poesia del bianco mantello è una delle maggiori ricchezze della località turistica, ma per diversi mesi ha impedito di esplorare quello che, sulla carta, sarà il percorso di gara. Soprattutto non ha consentito di transitare sul passo Manghen, punto fermo del tracciato... [leggi]
San Martino Corse in fibrillazione: tanti progetti per il trentennale della corsa
Mancano tre mesi esatti al 30. Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero (16/17 luglio) e finalmente si sta sciogliendo la neve. La poesia del bianco mantello è una delle maggiori ricchezze della località turistica, ma per diversi mesi ha impedito di esplorare quello che, sulla carta, sarà il percorso di gara. Soprattutto non ha consentito di transitare sul passo Manghen, punto fermo del tracciato 2010 che vuole celebrare in grande stile il trentennale di una competizione nata nel 1964 grazie all’estro degli avvocati Luigi Stochino e Pietro Bovio. Personaggi mitici del tempo che fu, quando la gara si dipanava lungo la dorsale dolomitica fino al Pian del Cansiglio e in diverse edizioni si estese persino in Friuli, inglobando prove del Alpi Orientali e dando la stura a quello che poi sarebbe stato il Giro delle Valli Pordenonesi e quindi il Piancavallo Internazionale. Oggi il San Martino rivendica a buon diritto l’orgoglio di essere stato antesignano della specialità e ancora vuole stupire con effetti speciali la moltitudine degli appassionati. Cominciando dalla prova spettacolo del venerdì sera sul piazzale Rosalpina, troppo breve per selezionare la classifica, ma carica di contenuti agonistici per mettere già pressione ai protagonisti. Sabato 17 luglio il rally vivrà sulle ripetizioni di quattro tratti cronometrati: ’Manghen’ (15 km), ’Val Malene’ (oltre 26), ’Gobbera’ (9) e ’Sagron’ (8,5). Distanze e tempi ancora da definire in quanto il rally è un cantiere aperto e la San Martino Corse un’officina dove Cristian Marin, Giorgio Taufer e Marco Bancher dirigono i lavori di un’orchestra con tanti progetti sul banco. Ciò che tutti desiderano è ’una settimana del rally’ con corollario di iniziative fotografiche, enogastronomiche, finanche librarie e culturali, per non ridurre l’appuntamento al solo fine settimana motoristico. Come accadeva una volta, la corsa deve animare la vallata del Primiero e spingersi oltre, abbracciando la Val di Fiemme, Castello Tesino e la Valle del Vanoi, luoghi simbolo di una sfida antica e moderna che non smette di emozionare.
Ufficio Stampa Rally San Martino - Comunicato 1, 17 aprile 2010
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Il San Martino festeggia nel T.R.A. il suo trentennale
2010-02-12 17:23:04
Le notizie giunte dalla sede della CSAI nel pomeriggio di mercoledì hanno dato quella carica in più allo staff della San Martino Corse che già stanno lavorando all’edizione 2010 del rally trentino. In virtù del positivo rapporto ispettivo relativo alla passata edizione il Rally di San Martino di Castrozza e Primiero anche l’anno prossimo farà parte del Trofeo Rally Asfalto, la serie nazionale articolata su nove gare che vede al via anche le vetture WRC, escluse invece dalla massima serie... [leggi]
Le notizie giunte dalla sede della CSAI nel pomeriggio di mercoledì hanno dato quella carica in più allo staff della San Martino Corse che già stanno lavorando all’edizione 2010 del rally trentino. In virtù del positivo rapporto ispettivo relativo alla passata edizione il Rally di San Martino di Castrozza e Primiero anche l’anno prossimo farà parte del Trofeo Rally Asfalto, la serie nazionale articolata su nove gare che vede al via anche le vetture WRC, escluse invece dalla massima serie nazionale.
Una conferma importante che dà ulteriore lustro all’edizione numero 30 della gara.
“Siamo davvero carichi – dichiara Cristian Marin, presidente del Comitato Organizzatore, al cui fianco è stato confermato Marco Bancher in veste di vice presidente ed Enrico Bettega quale segretario – La conferma nella serie tricolore ci inorgoglisce; è la dimostrazione che stiamo lavorando bene ed è nostra intenzione l’anno prossimo fare ancora meglio per festeggiare nel migliore dei modi il prestigioso traguardo che ci attende”.
E’ chiaramente troppo presto per anticipare programmi e logistiche varie, ma è certa la volontà di rivedere il percorso di gara; non si vuole rinnegare assolutamente le prove degli ultimi anni, belle e selettive, ma sembra giusto il momento per riproporre tratti cronometrati che in un passato più o meno recente avevano riscosso vasti consensi tra i piloti. Quest’anno si è riusciti a precedere il maltempo e i primi scampoli d’inverno (a San Martino sono già Caduti circa 50 centimetri di neve!) e si è provveduto ad una serie di sopralluoghi per scovare nuove prove speciali. Operazione questa che permetterà già nei prossimi mesi di imbastire il percorso di gara.
Ma non è finita qui; lo staff della San Martino Corse sta studiando tutta una serie di iniziative per celebrare l’edizione del trentennale con la dovuta enfasi; la località turistica trentina, ogni volta così disponibile e vicina alla manifestazione, merita una cornice memorabile. E allora ecco che tra i desideri c’è quello di trovare un testimonial d’eccezione, un pilota che in ambito mondiale ha saputo lasciare un segno tangibile delle proprie doti agonistiche e che magari proprio sulle strade trentine trovi gli stimoli per dimostrare nuovamente agli appassionati la propria classe.
A questo punto non resta che dare appuntamento a luglio 2010 (la data del rally verrà ufficializzata dalla federazione Sportiva Nazionale il 28 novembre prossimo) e tenere d’occhio il sito www.rallysanmartino.com.
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